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Il Natale dei Viceré Siciliani fra sfarzo ed eleganza

Il Natale dei Viceré Siciliani fra sfarzo ed eleganza

Il Natale dei Viceré Siciliani fra sfarzo ed eleganza

Il Natale dei Viceré era un tripudio di eleganza e sfarzo celebrato all’interno di dimore antiche che, nonostante fossero finemente curate durante ogni periodo dell’anno, venivano per questa celebrazione esaltate dalla particolare attenzione che i nobili vi riponevano, incaricando i domestici di adornare ogni camera con esposizioni di oggetti rari e raffinati.

Lungo tutto il lasso di tempo che intercorreva fra la celebrazione dell’immacolata e il giorno precedente alla vigilia del Natale, infatti, i Viceré impiegavano molto tempo e risorse alla preparazione dell’evento. Queste attenzioni erano volte soprattutto a rivendicare il proprio ceto elitario all’interno del tessuto sociale dell’epoca e, al contempo, mostrare con fierezza il proprio stemma, stupendo i commensali appartenenti a famiglie nobiliari differenti.

Particolare attenzione era posta nella decorazione natalizia delle sale principali

Particolare attenzione era posta, dai Viceré, nella decorazione natalizia delle sale principali, specificatamente quelle adibite all’incontro e alla consumazione del pasto di Natale. L’ambiente era reso accogliente e unico dall’esposizione di stoffe o tappeti pregiati dalla trama finemente decorata e dai tessuti pregiati, mentre lungo i muri era possibile godere della vista di pezzi artigianali unici come ceramiche o dipinti d’autore.

Non poteva mancare neanche l’accompagnamento musicale con tonalità d’orchestra, le quali avevano il compito di suonare brani natalizi, realizzate dai migliori compositori dell’epoca grazie a nobili strumenti come archetti e violini. È soprattutto nella sala da pranzo che il Natale dei Viceré esprimeva in pieno la sua natura unica ed elegante: i tavoli venivano arredati con finissimo pizzo siciliano, mentre scintillavano posate dai manici incisi con il gonfalone della famiglia e piatti di ceramica.

La tradizione nobiliare dell’epoca prevedeva un ricco menù di Natale, all’interno del quale erano presenti pietanze particolarmente ricercate come preparazioni di carne. La cena di Natale prevedeva diverse portare, intermezzate da pause per dialogare, che accompagnava i commensali alla scoperta di sapori unici fino all’arrivo del dolce, una pietanza fondamentale per la celebrazione che aveva il compito di rendere indimenticabile il pasto.

I Viceré erano solito stupire i commensali

I Viceré erano solito stupire i commensali con preparazioni dolciarie che attingevano da antiche ricette tramandate, a base di pistacchio di Bronte o mandorla di Avola. Nel rispetto di queste tradizioni, allora, il Natale di Viceré Sicily affonda a piene mani nel solco dei lussuosi fasti natalizi della nobiltà, raccogliendo tutto quello che di buono hanno da offrire.

Ne sono un esempio le paste di mandorla, realizzate solamente con materie prime d’eccellenza della terra di Sicilia nel rispetto delle ricette dei Monzù, gli antichi cucinieri delle case aristocratiche, incaricati di deliziare il palato di Viceré ed ospiti. Queste prelibatezze sono ottime per accompagnare una degustazione di liquori come rosolio o limoncello siciliano.

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