fbpx
L’oro verde di Sicilia, a Settembre la XXXI Sagra del Pistacchio di Bronte DOP

L’oro verde di Sicilia, a Settembre la XXXI Sagra del Pistacchio di Bronte DOP

Il pistacchio di Bronte ha una storia millenaria che si perde nella notte dei tempi, raccontata da leggende e miti che vedono nella cittadina a ovest dell’Etna l’unico punto comune. Sulle strade scoscese del Paese, fra saliscendi in basolato antico e architetture medievali, si celebra la sagra del frutto per eccellenza della sicilianità, il pistacchio, impiantato dai dominatori arabi dell’800.

Duchessa delle sciare vulcaniche etnee, la pianta di pistacchio produce dei frutti dalle qualità organolettiche uniche, l’ingrediente principe di produzioni pasticcere raffinate e nobiliari. A settembre, la sagra del pistacchio di Bronte DOP permette di deliziare il palato e scoprire la storia di antiche famiglie aristocratiche passeggiando lungo le strette strade dove Verga ambientò la sua novella Libertà.

Bronte, piccolo paese alle pendici dell’Etna, celebra ad autunno l’Oro Verde di Sicilia

Settembre è il mese nel quale si celebra il pistacchio di Bronte, infatti, proprio in questo periodo qui, si svolge una famosa sagra alla quale accorrono migliaia di persone, affascinate da questa particolare qualità di pistacchio. Prodotti salati e dolci allietano le serate di inizio autunno.

Bronte è un bellissimo paesino che si trova in provincia di Catania, situato ai piedi dell’Etna, ed è proprio qui che è coltivata questa pregiata qualità di pistacchio. Le caratteristiche del terreno vulcanico e argilloso fanno sì che il pistacchio di Bronte diventi un ottimo alimento da consumare al naturale o da impiegare nella preparazione di gustosi dolci dell’antica tradizione siciliana.

Chi decide di visitare il luogo, non può fare a meno di intraprendere qualche sentiero naturalistico per andare alla scoperta di grotte e antiche colate laviche; il paesaggio è suggestivo e la natura è la vera protagonista, come in tutta l’isola. A Bronte si trovano tantissime chiese ricche di storia e arte, il paesino si presenta come un borgo medievale, dove si susseguono tanti vicoletti.

La storia è passata da Bronte, infatti, nel 1799, l’ammiraglio britannico Horatio Nelson fu insignito del titolo di duca di Bronte da Ferdinando I delle Due Sicilie, il quale gli donò alcuni terreni, fra cui la chiesa di Santa Maria e il Castello in zona Maniace.

Coltivata dagli Arabi nei terreni vulcanici, la robusta e rigogliosa pianta del Pistacchio dalle proprietà organolettiche uniche al mondo

Il pistacchio di Bronte è apprezzato in tutto il mondo, viene coltivato ad un’altitudine compresa tra i 300 e gli 800 metri. Il prodotto a denominazione di origine protetta dal 2009, era utilizzato nella preparazione di dolci da presentare alle cerimonie nei palazzi della nobiltà siciliana. Paste di mandorla, delicate creme, cannoli rendevano piacevoli le feste degli aristocratici siciliani.

La pianta di pistacchi è originaria dell’Asia Minore, in particolare quella di Bronte la Pistacia Vera, è un albero che potrebbe raggiungere un’altezza di oltre 10 metri, anche se gli agricoltori, tramite la potatura, non permettono all’albero di raggiungere queste altezze, per rendere più agevole la raccolta, che avviene circa ogni due anni.

La pianta del pistacchio ha una durata di circa 300 anni, è molto resistente al clima secco e caldo, la qualità autoctona di Bronte, che cresce da Bronte fino a Ragalna, nelle pendici dell’Etna, può a volte ricrescere anche dopo essere stata distrutta dalla lava del vulcano.

L’albero del pistacchio ha una fluorescenza sessuata, infatti, esiste l’albero maschio e l’albero femmina, anche se in botanica si precisa che un albero maschio può fecondare fino a dieci alberi femmina, infatti, gli agricoltori piantano un albero maschio.

Il pistacchio di Bronte DOP è uno degli ingredienti nobili, come le paste di mandorle al pistacchio e la famosa torta Isabella.

Arte, storia, natura e tradizione, vi accompagnano nel mondo di Viceré Sicily.

Condividi questo post

Condividi su facebook
Condividi su google
Condividi su twitter
Condividi su linkedin
Condividi su pinterest
Condividi su print
Condividi su email

Altri articoli dal nostro blog

Cerca nel sito web Scrivi e premi invio per cercare
Chiudi il menu
×

Carrello